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RFID senza lettori portatili: un sogno lungo dieci anni

24 settembre 2025 • 4 min di lettura
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Da quando lavoro nel settore RFID, quasi tutti, me compreso, sognano di ottenere accuratezza e velocità senza chiedere al personale di girare per il negozio con lettori portatili. Ricordo bene i primi utilizzatori, che descrivevano la tecnologia come “magia e voodoo”. Ora è il momento di portare la vera magia nei negozi: un RFID che funziona senza interruzioni in background.

In Nedap abbiamo realizzato le prime prove di fattibilità con infrastrutture fisse nel 2015. All’epoca la tecnologia funzionava a malapena e, anche quando funzionava, non c’era un business case. Installare lettori nei negozi costava semplicemente troppo rispetto a un conteggio settimanale effettuato dal personale.

Fortunatamente, in dieci anni possono cambiare molte cose. Abbiamo assistito a importanti miglioramenti tecnici:

Danny Haak

Danny Haak

Responsabile della tecnologia

Retail

Tag e chip RFID

sono migliorati significativamente. I chip offrono ora maggiore sensibilità e capacità di regolazione automatica. La recente introduzione di Impinj Gen2X ha aggiunto funzionalità specifiche per migliorare le prestazioni.

Lettori

sono diventati più economici e potenti.

Strumenti di implementazione e integrazione

si sono evoluti. Dieci anni fa serviva ancora capacità di elaborazione locale; oggi tutto può funzionare nel cloud.

Nel frattempo è cambiato anche il retail. I salari sono aumentati significativamente ed è diventato più difficile assumere e trattenere personale di negozio qualificato. 

Il business case nel 2025

Esiste quindi un business case per l’infrastruttura RFID fissa nel 2025? Ci sono diversi modi di valutarlo:

Infrastruttura fissa per chi introduce l’RFID
I retailer che non hanno ancora adottato l’RFID con lettori portatili potrebbero aver temuto una formazione troppo complessa, inventari ciclici troppo lunghi o un’accuratezza insufficiente. In questi casi, l’infrastruttura fissa potrebbe essere l’unico percorso praticabile.  

Infrastruttura fissa per chi usa già l’RFID
Per chi utilizza già lettori RFID portatili, il ragionamento è diverso. Molti vantaggi potenziali sono già stati ottenuti. L’investimento deve quindi essere giustificato da una maggiore efficienza, con meno lavoro manuale e processi migliori, oppure da casi d’uso completamente nuovi.  

Il business case più solido emerge quando si possono introdurre nuovi casi d’uso. Tra i più promettenti:

  • Movimenti completamente automatizzati dal magazzino del negozio all’area di vendita per supportare il riassortimento. Oggi il processo è perlopiù manuale, con un’app su un dispositivo portatile, o semiautomatizzato, con Move Station. Nei momenti più intensi questo rende difficile rispettare le procedure. L’infrastruttura fissa potrebbe cambiare la situazione.   
  • Ricerca o identificazione degli articoli fuori posto. Nei negozi più grandi, o per il personale meno esperto, localizzare i prodotti può essere complesso. L’infrastruttura fissa potrebbe automatizzare gran parte del processo, con dispositivi mobili RFID a supporto dell’“ultimo metro”.   

Le possibilità non si fermano qui: conversione nei camerini, prevenzione delle perdite integrata, tracciamento dei movimenti dei prodotti e molto altro. 

Altre domande aperte

Oltre al business case, ci sono aspetti pratici da considerare →

E i lettori portatili sono davvero un ricordo del passato? Non proprio. Nella maggior parte dei casi servono ancora per processi come la gestione dello stato degli articoli, le ricerche nell’ultimo metro e le spedizioni in uscita. Possono però essere molto più leggeri e semplici, come Zebra TC53e-RFID o Bluebird X40. Anche il recente annuncio di Qualcomm di un processore mobile enterprise con RAIN RFID integrato accelererà i progressi in questo ambito.

Conviene installare un’infrastruttura fissa in tutti i negozi o mantenere un mix di negozi con lettori portatili, negozi con postazioni di lettura e negozi con infrastrutture fisse?
È più sensato partire dai negozi grandi, da quelli piccoli o da entrambi?
Quale fornitore hardware offre la soluzione migliore?

Nedap ti affianca nel tuo percorso

In Nedap siamo pronti a supportare pienamente la transizione verso un’infrastruttura fissa. Il nostro team dedicato svolge ricerca tecnica, sviluppa prodotti e affianca i clienti nelle prove di fattibilità, nelle implementazioni e nella loro estensione su larga scala.

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