Checkout mobile basati su RFID
10 agosto


Da quando lavoro nel settore RFID, quasi tutti, me compreso, sognano di ottenere accuratezza e velocità senza chiedere al personale di girare per il negozio con lettori portatili. Ricordo bene i primi utilizzatori, che descrivevano la tecnologia come “magia e voodoo”. Ora è il momento di portare la vera magia nei negozi: un RFID che funziona senza interruzioni in background.
In Nedap abbiamo realizzato le prime prove di fattibilità con infrastrutture fisse nel 2015. All’epoca la tecnologia funzionava a malapena e, anche quando funzionava, non c’era un business case. Installare lettori nei negozi costava semplicemente troppo rispetto a un conteggio settimanale effettuato dal personale.
Fortunatamente, in dieci anni possono cambiare molte cose. Abbiamo assistito a importanti miglioramenti tecnici:

Tag e chip RFID
sono migliorati significativamente. I chip offrono ora maggiore sensibilità e capacità di regolazione automatica. La recente introduzione di Impinj Gen2X ha aggiunto funzionalità specifiche per migliorare le prestazioni.

Lettori
sono diventati più economici e potenti.

Strumenti di implementazione e integrazione
si sono evoluti. Dieci anni fa serviva ancora capacità di elaborazione locale; oggi tutto può funzionare nel cloud.
Nel frattempo è cambiato anche il retail. I salari sono aumentati significativamente ed è diventato più difficile assumere e trattenere personale di negozio qualificato.
Esiste quindi un business case per l’infrastruttura RFID fissa nel 2025? Ci sono diversi modi di valutarlo:
Infrastruttura fissa per chi introduce l’RFID
I retailer che non hanno ancora adottato l’RFID con lettori portatili potrebbero aver temuto una formazione troppo complessa, inventari ciclici troppo lunghi o un’accuratezza insufficiente. In questi casi, l’infrastruttura fissa potrebbe essere l’unico percorso praticabile.
Infrastruttura fissa per chi usa già l’RFID
Per chi utilizza già lettori RFID portatili, il ragionamento è diverso. Molti vantaggi potenziali sono già stati ottenuti. L’investimento deve quindi essere giustificato da una maggiore efficienza, con meno lavoro manuale e processi migliori, oppure da casi d’uso completamente nuovi.
Il business case più solido emerge quando si possono introdurre nuovi casi d’uso. Tra i più promettenti:
Le possibilità non si fermano qui: conversione nei camerini, prevenzione delle perdite integrata, tracciamento dei movimenti dei prodotti e molto altro.
Oltre al business case, ci sono aspetti pratici da considerare →
E i lettori portatili sono davvero un ricordo del passato? Non proprio. Nella maggior parte dei casi servono ancora per processi come la gestione dello stato degli articoli, le ricerche nell’ultimo metro e le spedizioni in uscita. Possono però essere molto più leggeri e semplici, come Zebra TC53e-RFID o Bluebird X40. Anche il recente annuncio di Qualcomm di un processore mobile enterprise con RAIN RFID integrato accelererà i progressi in questo ambito.
In Nedap siamo pronti a supportare pienamente la transizione verso un’infrastruttura fissa. Il nostro team dedicato svolge ricerca tecnica, sviluppa prodotti e affianca i clienti nelle prove di fattibilità, nelle implementazioni e nella loro estensione su larga scala.
