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Sweethearting: un boccone amaro per i retailer

Sfrutta l’RFID per la prevenzione delle perdite

15 luglio 2021 • 4 min di lettura
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Inventory Engine

Il National Retail Security Survey del 2020 mostra che nel 2019 le differenze inventariali (shrinkage) sono costate al settore retail 61,7 miliardi di dollari, una cifra estremamente elevata. Questo contrasta con le dichiarazioni di negozi e brand, che affermavano di essersi concentrati maggiormente sul contrasto alle differenze inventariali in quell’anno. La maggioranza degli intervistati ha indicato diverse forme di furto e frode tra le proprie priorità.

Un ambito di attenzione per i retailer della moda e del lifestyle è il furto interno, noto anche come furto da parte dei dipendenti: il 20,3% degli intervistati ha indicato la sua riduzione come una priorità molto importante. La tipologia più comune di furto da parte dei dipendenti è una pratica nota come "sweethearting", che consiste nel concedere a un cliente sconti non autorizzati oppure prodotti o servizi gratuiti. Per esempio, un dipendente scansiona soltanto tre articoli su cinque, ma rimuove i tag antitaccheggio da tutti e cinque. In questo modo, il cliente può uscire senza attivare alcun allarme.

Ma quanto è diffuso davvero il problema dello sweethearting?

Lo sweethearting è molto diffuso

Secondo uno studio di Brady, Voorhees e Brusco, il 67% degli intervistati ha ammesso di aver praticato sweethearting nei due mesi precedenti.

Hilbert Dijkstra

Hilbert Dijkstra

Direttore generale

Retail

“67% of respondents admitted that they had participated in sweethearting in the past two months”

Brady, Voorhees & Brusco

Questa pratica è diffusa in diversi settori dei servizi, come ristoranti, hotel, autolavaggi e negozi. Tra le motivazioni per offrire prodotti o servizi gratuiti o scontati, i dipendenti citano spesso la speranza di ricevere mance migliori o di ottenere altri vantaggi dai clienti.

Il furto da parte dei dipendenti pone una sfida particolare alla prevenzione delle perdite

Lo sweethearting presenta numerose sfide complesse per qualsiasi retailer.

Da un lato, è un problema di prevenzione delle perdite. Clienti e dipendenti ne sono consapevoli e non ne parlano. Questo rende molto difficile per i professionisti della prevenzione delle perdite individuare la causa delle differenze inventariali ed eliminarla.

Dall’altro, ha conseguenze sulla soddisfazione dei clienti, sulla fedeltà e sul passaparola positivo, gonfiando questi indicatori fino al 9%. La soddisfazione e la fedeltà del cliente al negozio finiscono così per dipendere da un dipendente che il retailer preferirebbe non avere nel proprio organico.

Cosa puoi fare per scoraggiare lo sweethearting

Le telecamere di sorveglianza e gli addetti alla sicurezza che controllano gli scontrini non sono più sufficienti a prevenire efficacemente il furto da parte dei dipendenti. Poiché questo problema si ripercuote su tutte le aree dell’organizzazione, è meglio affrontarlo su più fronti:

  • Forma l’intera organizzazione. Spesso chi lavora a contatto con i clienti non è consapevole della gravità delle conseguenze per il datore di lavoro. Ogni dipendente deve sapere che lo sweethearting è vietato e che esistono procedure operative standard chiare per concedere sconti o "omaggi". Assicurati che i collaboratori comprendano le conseguenze sui risultati economici dell’azienda e sulla propria carriera qualora non agiscano correttamente.
  • Presta attenzione durante i colloqui e gli incontri di valutazione mensili o annuali. Diversi fattori sociali e ambientali, così come caratteristiche personali, possono frenare o favorire lo sweethearting: tienine conto.  Per esempio, potresti includere una valutazione approfondita degli standard etici dei potenziali dipendenti, del loro bisogno di accettazione sociale e della loro propensione al rischio per individuare possibili responsabili prima dell’assunzione.
  • Usa la tecnologia RFID. Con l’RFID, ogni articolo ha un codice univoco integrato nel tag RFID. Durante il pagamento, i tag RFID degli articoli pagati vengono disattivati automaticamente e non generano più allarmi. Se un dipendente scansiona soltanto un articolo su quattro, il tag di quello scansionato riporterà lo stato “venduto”, mentre gli altri articoli saranno registrati come “non venduti”. Questi articoli “non venduti” genereranno allarmi quando il cliente uscirà passando attraverso i sistemi EAS RFID.

Conclusioni sullo sweethearting

Lo sweethearting è un problema che nessun retailer o titolare di un’attività può ignorare. Le moderne soluzioni di prevenzione delle perdite, come l’RFID, ti permettono di concentrarti sugli eventi più importanti. 

Iniziare a usare l’RFID nella tua strategia di prevenzione delle perdite è più semplice di quanto pensi. In soli tre mesi potrai identificare, quantificare e, infine, prevenire le perdite nei tuoi negozi. Vuoi sapere come? Contattaci per maggiori informazioni.

Pubblicato originariamente l’8 luglio 2015, aggiornato il 15 luglio 2021.

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