Gemelli digitali, RFID e Passaporti Digitali del Prodotto
21 febbraio 2025


Dopo aver implementato l’RFID per migliorare l’accuratezza delle scorte, aumentare la disponibilità dei prodotti in negozio e integrarlo nella tua strategia omnicanale, è il momento di approfondirne i vantaggi operativi e per la sostenibilità.
Harmen KoopmanIl settore della moda, noto per i suoi problemi di sostenibilità, affronta una sfida urgente: sovrapproduzione e sprechi. La sovrapproduzione si verifica quando agli ordini vengono aggiunte quantità extra per evitare di esaurire le scorte, soprattutto a causa di dati insufficienti. L’UE genera ogni anno 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, di cui ben 5,2 milioni derivano da abbigliamento e calzature.
Soltanto il 22% dei rifiuti tessili post-consumo viene raccolto per il riciclo, mentre il resto finisce negli inceneritori o in discarica. A questo si aggiunge che 45 miliardi dei 150 miliardi di articoli di moda non vengono mai venduti o indossati, con costi ambientali ed economici crescenti.
Le radici della sovrapproduzione risiedono nella complessità, su più livelli, della pianificazione dell’inventario retail.
Nella moda, sovrapproduzione significa fabbricare più capi e accessori di quanti ne richieda il mercato. Le cause sono diverse: tra queste, il timore dei retailer di esaurire le scorte, che li porta a ordinare scorte tampone o di sicurezza eccessive, cioè ad acquistare più del necessario, e previsioni della domanda imprecise.
Il risultato è un eccesso di prodotti che spesso rimangono invenduti, contribuendo all’accumulo di scorte nei negozi, a sprechi significativi, danni ambientali e perdite economiche. La sovrapproduzione non grava soltanto sui retailer con inventario in eccesso, ma amplifica anche le sfide di sostenibilità del settore, aumentando il consumo di risorse e la produzione di rifiuti.
Per affrontare il problema, proponiamo di sfruttare i dati RFID (Radio-Frequency Identification) come soluzione innovativa. Trasformare i dati in tempo reale in insight aiuta i nostri clienti a prendere le decisioni giuste. Permette loro di individuare le scorte in eccesso e intervenire con ribassi di prezzo per ridurre le giacenze invendibili.
La tecnologia RFID, nota per la sua accuratezza in tempo reale, offre uno strumento potente ai professionisti della moda, inclusi buyer, responsabili della pianificazione e dell’allocazione. Fornisce insight per migliorare le decisioni in diversi ambiti.

Come vedi, ci sono ancora molte domande senza risposta per buyer, responsabili della pianificazione e dell’allocazione.
E se potessero disporre di informazioni accurate e in tempo reale sulla posizione dei singoli articoli, insieme ai dati storici?
La sovrapproduzione comporta un consumo eccessivo di risorse, tra cui acqua, energia e materie prime, contribuendo al degrado ambientale. Genera inoltre più rifiuti, aggravando l’inquinamento e i problemi legati alle discariche.
La sovrapproduzione è in contrasto con i principi di sostenibilità. Mette sotto pressione gli ecosistemi, aumenta le emissioni di carbonio ed esaurisce le risorse non rinnovabili, risultando incompatibile con gli obiettivi ambientali a lungo termine.
La sovrapproduzione genera scorte invendute, che immobilizzano capitale e comportano costi di stoccaggio e operativi. Questa inefficienza può erodere i margini di profitto e compromettere la solidità finanziaria dell’azienda.
Può favorire comportamenti di consumo non sostenibili, come acquistare più articoli del necessario o scartare frequentemente capi appena indossati, alimentando la cultura dell’usa e getta.
La sovrapproduzione può spingere i lavoratori della supply chain a produrre più rapidamente, spesso in condizioni difficili, per soddisfare una domanda irrealistica, sollevando questioni etiche e relative ai diritti dei lavoratori.
Ridurre la sovrapproduzione incoraggia la trasparenza della supply chain e le pratiche etiche, migliorando la reputazione dell’azienda e attirando consumatori che danno valore alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.
Le pratiche sostenibili, inclusa la riduzione della sovrapproduzione, sono sempre più importanti per la continuità del settore della moda nel lungo periodo. Le aziende che non affrontano questi temi rischiano danni reputazionali e reazioni negative da parte dei consumatori.
In sintesi, il settore della moda deve ridurre attivamente la sovrapproduzione per rispettare principi sostenibili ed etici, minimizzare l’impatto ambientale, operare in modo più efficiente e garantire il successo nel lungo periodo in un mercato in evoluzione, guidato da scelte di consumo responsabili.
Gli insight basati sui dati RFID offrono un approccio articolato al problema degli sprechi nella moda:
Gli insight RFID possono aiutare i retailer ad acquistare in modo più efficiente, riducendo gli sprechi generati dalle scorte invendute a fine stagione. Con questa soluzione puntiamo a minimizzare i resi di fine stagione e gli sprechi associati.
L’accuratezza dell’inventario basata sulla tecnologia RFID e i dati a livello di singolo articolo quasi in tempo reale ti permettono di allocare le scorte in modo più efficiente e preciso in base alla domanda dei negozi, aumentando il potenziale di vendita e minimizzando gli sprechi. Questo aiuta anche a ridurre le scorte detenute di una percentuale compresa tra il 2% e il 13%, come dimostrato dalla ricerca Nedap e da un caso di successo con River Island del 2020.
La tecnologia RFID migliora l’accuratezza dell’inventario del 98% o più: questo permette di ridurre o eliminare le scorte di sicurezza, diminuendo l’impatto ambientale della produzione e del consumo eccessivi. Inoltre, usando i dati RFID in tempo reale, buyer e responsabili della pianificazione possono individuare gli articoli più venduti e quelli meno venduti. Possono così acquistare meno varianti in futuro e ottimizzare le scorte. Prevediamo una potenziale riduzione dei volumi di acquisto fino al 10%, dovuta soprattutto alla riduzione delle scorte di sicurezza.
In conclusione, i dati di inventario basati sull’RFID possono rivoluzionare la moda affrontando i problemi cruciali della sovrapproduzione e degli sprechi. Fornendo ai professionisti insight in tempo reale, migliorando la previsione della domanda e ottimizzando la gestione dell’inventario, l’RFID è un ingrediente importante per un settore della moda più sostenibile e redditizio.
In Nedap aiutiamo i retailer di tutto il mondo ad adottare e ampliare con successo l’uso dell’RFID, offrendo accuratezza delle scorte in tempo reale, migliorando la disponibilità dei prodotti su tutti i canali e supportando operazioni più intelligenti. Così i brand possono migliorare i propri processi, in qualsiasi fase del loro percorso.

21 febbraio 2025
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