Perché i retailer non possono permettersi di accettare le perdite come “parte del gioco”
7 novembre 2025


Pubblicato originariamente il 28 novembre 2025
Rob StapelbroekNel precedente articolo ho condiviso alcune prime osservazioni su come i retailer di sport e moda percepiscono le proprie perdite. Questa volta voglio esplorare le differenze tra chi opera in Europa e chi negli Stati Uniti. Cosa affrontano in modo diverso e, forse ancora più interessante, cosa possono imparare gli uni dagli altri?
Prima di entrare nel tema, è importante sottolineare quanto sia difficile generalizzare. Confrontare gli approcci alla prevenzione delle perdite in due regioni grandi e complesse significa inevitabilmente tralasciare molte realtà quotidiane. Esistono comunque tendenze che meritano attenzione e differenze che sembrano influenzare il modo in cui entrambi i mercati affrontano le differenze inventariali (shrinkage).
Mi colpisce quanto gli Stati Uniti siano strutturalmente “uniti” quando si parla di legislazione e misure coordinate contro le perdite nel retail. Parliamo spesso di “mercato europeo”, ma nella prevenzione delle perdite i retailer europei operano ancora prevalentemente Paese per Paese. Per seguire i casi e ottenere risultati operativi serve in genere una presenza locale, e questo crea un panorama molto frammentato.
Negli Stati Uniti, gli Stati collaborano più efficacemente e le autorità pubbliche, dalle forze dell’ordine alla polizia locale fino all’FBI, partecipano attivamente al contrasto delle differenze inventariali. L’Europa non è organizzata allo stesso modo. Esistono iniziative nazionali e regionali, ma il livello di collaborazione strutturale varia molto.
Questo mi riporta a una domanda: i vantaggi concreti dell’azione penale sono davvero maggiori per i retailer statunitensi, oppure è soprattutto una questione di visibilità e attenzione?
“I vantaggi concreti dell’azione penale sono davvero maggiori per i retailer statunitensi, oppure è soprattutto una questione di visibilità e attenzione?”
Rob Stapelbroek
Responsabile sviluppo commerciale internazionale
La collaborazione più forte negli Stati Uniti alimenta anche l’attenzione dei media. Gli interventi riusciti, soprattutto contro la criminalità organizzata nel retail, ricevono ampia copertura. La visibilità rafforza il senso di urgenza, che a sua volta accelera l’azione. Si crea così un circolo in cui consapevolezza e risultati si alimentano a vicenda.
Anche gli atteggiamenti culturali differiscono. Mentre negli Stati Uniti si riconosce generalmente che le perdite nel retail danneggiano concretamente il business, in Europa la percezione è più varia. Un esempio: in alcune zone della Scandinavia è ancora comune vedere espositori di abbigliamento fuori dai negozi, mentre nell’Europa meridionale non è insolito trovare prodotti chiusi in custodie antitaccheggio di plastica che solo il personale può aprire. Lo stesso continente, ma espressioni molto diverse della tolleranza al rischio.
“Europa: lo stesso continente, ma espressioni molto diverse della tolleranza al rischio.”
Rob Stapelbroek
Responsabile sviluppo commerciale internazionale
Un’altra differenza evidente riguarda la struttura organizzativa. In molti retailer americani, la prevenzione delle perdite o la protezione dei beni è una disciplina dedicata, rappresentata ai vertici e dotata di risorse per innovare. Alcuni retailer europei seguono questo modello, ma molti distribuiscono ancora la responsabilità delle differenze inventariali tra finanza, audit e operazioni.
Mi chiedo spesso perché: le differenze inventariali sono considerate 1) gestibili, 2) un semplice costo dell’attività, oppure il tema fatica 3) a ricevere sufficiente attenzione dal management?
Ho visto retailer con oltre 400 negozi e soltanto due investigatori, mentre alcuni retailer statunitensi impiegano centinaia di professionisti LP. È evidente che si riconosce valore nell’analizzare e prevenire proattivamente le perdite, ma il valore esatto e il modo migliore per quantificarlo mi sembrano ancora difficili da definire.
Una domanda continua a emergere: le differenze inventariali sono davvero più gravi negli Stati Uniti oppure ricevono semplicemente più attenzione? Non mi sono ancora formato un’opinione definitiva.
Una cosa però è chiara: ogni retailer, in Europa come negli Stati Uniti, deve affrontare delle perdite.
Nel prossimo articolo approfondirò le metriche che i retailer possono usare per orientare i risultati della prevenzione delle perdite. Per ora, auguro a tutti buon lavoro in vista del prossimo periodo di vendite.
In Nedap aiutiamo i retailer a trasformare la visibilità dell’inventario in azioni concrete. Combinando prevenzione delle perdite e insight in tempo reale sui singoli articoli, consentiamo ai clienti di ridurre le differenze inventariali, migliorare l’efficienza operativa e offrire una migliore esperienza d’acquisto.

7 novembre 2025